Il baratto amministrativo ed il Volontariato Comunale

Durante la seduta del Consiglio Comunale del 19 ottobre 2018 sono stati approvati alcuni importanti provvedimenti, tra questi il Regolamento comunale sul Baratto amministrativo e Istituti di Cittadinanza attiva.

Questo documento regola la partecipazione in forma volontaria dei cittadini, gruppi spontanei, associazioni, imprese, nella realizzazione di servizi e interventi finalizzati a valorizzare e tutelare i beni comuni.

Tra le varie forme di collaborazione ci sono:
– il Baratto amministrativo, attraverso il quale, il cittadino, a fronte di una riduzione o esenzione del pagamento di alcuni tributi, offre un sevizio alla comunità.

– Il Partenariato sociale e volontariato comunale, con il quale si può prestare un servizio o fornire un intervento finalizzato alla realizzazione di un bene collettivo.

Con questi provvedimenti, il Comune di Leverano riconosce la funzione fondamentale del volontariato quale forma di solidarietà sociale, di incontro e scambio generoso tra cittadini e comunità intera.

L’intervento volontario potrà essere offerto in diversi ambiti: la tutela ambientale, la collaborazione nella gestione di alcuni servizi, (biblioteca, archivio storico, assistenza, ecc); la formazione e la promozione della cultura, la manutenzione degli spazi e strutture pubbliche.

Presso gli uffici comunali sarà istituito a breve l’Albo comunale dei volontari.

Questo provvedimento rappresenta un altro importante tassello per costruire una Comunità sempre più luogo inclusivo e solidale.

Videotrappole per contrastare l’abbandono dei rifiuti

Negli ultimi anni c’è stato un aumento vertiginoso delle discariche di rifiuti nelle campagne, lungo le strade del paese. Questo fenomeno deve essere monitorato e risolto, sia grazie alle segnalazioni dei cittadini, sia grazie all’azione di controllo e prevenzione.

La tutela della salute di ognuno passa anche da questo.

Con l’ordinanza che di seguito riportiamo il Comune di Leverano ha predisposto le risorse economiche necessarie per dotarsi di un sistema di videosorveglianza mobile per contrastare l’abbandono indiscriminato di rifiuti.

Leverano partecipa al Bando sulla Rigenerazione Urbana

Il Comune di Leverano ha presentato un progetto per il bando pubblicato dalla Regione Puglia  sull’Asse prioritario XII “Sviluppo urbano sostenibile” Azione 12.1 “Rigenerazione urbana sostenibile” del P.O.R. FESR – FSE 2014-2020, rivolto ai comuni.

La candidatura su tali misure di finanziamento pubblico ha indirizzato i comuni di Nardò, Leverano e Porto Cesareo  a individuare una strategia territoriale unitaria, indirizzata ad uno sviluppo urbano sostenibile.

Le azioni comuni individuate sono l’efficientamento energetico degli edifici pubblici, il potenziamento del patrimonio residenziale pubblico, la permeabilizzazione e il rinverdimento delle superfici artificiali, il miglioramento del microclima urbano, la realizzazione di infrastrutture verdi, lo sviluppo della mobilità ciclabile e pedonale, l’incremento della accessibilità ed eliminazione delle barriere architettoniche, il riuso di immobili pubblici per finalità di inclusione sociale e lotta alla povertà.

Il tutto sintetizzato nei seguenti obiettivi “obiettivi tematici”, da perseguire attraverso l’elaborazione di una strategia condivisa:

  • energia sostenibile e qualità della vita;
  • adattamento al cambiamento climatico, prevenzione e gestione dei rischi;
  • tutela dell’ambiente e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali;
  • inclusione sociale e lotta alla povertà.

L’ amministrazione comunale al fine di definire le priorita’ d’intervento, ha predisposto l’avvio di un percorso partecipato,  favorirendo cosi’ il coinvolgimento attivo dei cittadini alle scelte degli amministratori.
Durante l’incontro “LEVERANO DISEGNA IL SUO FUTURO” di  Giovedì 7 settembre 2017, ore 17:00 presso la Sala della consulta delle associazioni in Via Menotti i cittadini hanno potuto, attraverso l’OST, presentare le loro idee e dare loro forma

Tante le proposte e i progetti emersi durante l’OST e che sono stati presentati nell’incontro di giovedì 14 settembre. Tanto l’entusiasmo manifestato insieme alla voglia di partecipare, tutti insieme, alla crescita del sentirsi comunità

Riportiamo di seguito la documentazione fotografica e il report dettagliato dell’incontro.

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Potenziamento dell’Info Point

Il Comune di Leverano è stato ammesso al finanziamento della Regione Puglia per il potenziamento dell’Info Point comunale che dal mese di Agosto scorso aderisce alla rete regionale di Puglia Promozione.

La proposta progettuale di Leverano si è classificata in cima alla graduatoria dei progetti finanziati, al 26° posto su 77 progetti.

La somma oggetto di finanziamento è di € 10.000,00 e servirà per finanziare attività di promozione e di sviluppo culturale e turistico nel periodo compreso tra l’8.10.2017 e il 21.1.2018.

L’Amministrazione considera il Turismo una materia strategica nella propria attività e parte da questo progetto per un piano di sviluppo organico del settore.

La Torre Federiciana si tinge di Rosa

L’Amministrazione Comunale aderisce alla giornata organizzata dall’ AIRC e ANCI in occasione dell’inizio del mese di sensibilizzazione della prevenzione per il tumore al seno. Stasera al momento dell’accensione dell’illuminazione la Torre Federiciana si illuminerà di rosa.

Più spazio alla cultura

Intendiamo sostenere le realtà culturali operanti nel nostro territorio, ridando loro adeguati spazi e promuovendo iniziative create dal basso. Un impegno continuo riguarderà la promozione della lettura, quale opportunità di conoscenza e di libertà di pensiero. Attraverso questo percorso si sosterrà l’educazione alla legalità, il rispetto per l’ambiente, la tolleranza, l’integrazione. Scelta Popolare intende realizzare tali progetti condividendone il percorso con le Istituzioni scolastiche, la Biblioteca Comunale, le associazioni culturali. Inoltre si propone l’apertura al pubblico di chiese e monumenti pubblici da giugno a settembre con orari predefiniti e visite guidate.

La qualità della vita

Scelta Popolare pone al centro del programma amministrativo il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Per realizzare questo è necessario dotare il nostro territorio di strumenti e regole capaci di regolarne lo sviluppo secondo i principi della sostenibilità, della tutela e valorizzazione. Questo obiettivo lo si può raggiungere con idee concrete che puntino alla rivitalizzazione degli spazi urbani, alla cura delle aree di degrado ed a costruire nuovi luoghi per le relazioni sociali. Siamo consapevoli del fatto che l’attuale Piano Regolatore Generale Comunale abbia esaurito il suo compito di gestione della trasformazione del territorio e che sia necessario dotarsi di un nuovo strumento che includa principi e obiettivi quali la
partecipazione dei cittadini alle decisioni, la tutela e valorizzazione dei luoghi, la gestione del rischio idrogeologico, la rigenerazione sociale, culturale e
strutturale di tante aree del nostro paese.
Il valore dello sport, ad ogni età della vita, è insostituibile, ma è necessario che tutti, indipendentemente dal reddito familiare, possano avvicinarsi alle attività sportive, per questo Scelta Popolare intende utilizzare tutti gli impianti esistenti, compresi quelli scolastici, per avviare dei corsi gratuiti in discipline diversificate, ma caratterizzate da comuni valori, quali lo spirito di gruppo, la cooperazione ed il rispetto reciproco, l’inclusione sociale e la valorizzazione delle differenze. Al contempo, risulta evidente che le attuali strutture sportive si mostrano insufficienti per soddisfare tutte le richieste dei cittadini. Ci impegniamo pertanto a reperire le risorse necessarie per realizzare un moderno impianto sportivo polivalente in grado di ospitare gli appassionati delle varie discipline. Ci sembra necessario, inoltre, regolamentare l’utilizzo delle strutture già esistenti, come il Palazzetto dello Sport, nel quale si potrebbero alternare le attività delle varie associazioni sportive locali.

La qualità urbana

Nei quartieri densamente popolati, come Pozzo Lungo e Chianca, gli spazi pubblici per la socialità sono scarsi. Scelta Popolare intende ripristinare la vita di relazione che un tempo caratterizzava questi quartieri, attraverso un percorso decisionale condiviso con i cittadini che vivono queste parti del paese. Si potranno così progettare e realizzare spazi urbani protetti, attrezzati con elementi d’arredo e accessibili a tutti, dove sia possibile ritornare ad incontrarsi ed intessere relazioni sociali.
La legislazione nazionale prevede inoltre la realizzazione, da parte dei Comuni, dei Piani per l’Eliminazionedelle Barriere, finalizzati alla tutela ed alla piena accessibilità degli spazi urbani da parte dei soggetti con necessità specifiche, dei bambini e degli anziani, ma questa legge è spesso disattesa o mal applicata. Scelta Popolare propone la creazione di Zone Sicure e Accessibili, ad esempio in corrispondenza di alcuni edifici scolastici ed interventi per migliorare la qualità urbana quali l’eliminazione delle insegne pubblicitarie abusive creando nuovi spazi regolamentati per l’affissione.

Le aree per gli insediamenti produttivi

Una riorganizzazione del nostro territorio dovrà tener conto della collocazione degli impianti produttivi. Non è più sostenibile che queste strutture debbano collocarsi in maniera disordinata producendo consumo di suolo in zone agricole. Sarà pertanto necessario individuare nuove aree per gli insediamenti artigianali e industriali secondo un criterio di ottimizzazione degli spazi urbani, di fruibilità delle strutture e di tutela del territorio agricolo. Inoltre sarà necessario intervenire nelle zone che attualmente ospitano insediamenti commerciali e produttivi per completare e migliorare le infrastrutture primarie e i servizi.

Il convento S. Maria delle grazie

I necessari lavori di restauro del convento hanno costretto i frati minori ad allontanarsi per anni dall’antica struttura. Durante questo periodo, i gruppi laici francescani e la confraternita hanno svolto le loro attività in altre strutture. L’Amministrazione uscente, nel definire il progetto di gestione da parte di associazioni, ha sancito l’impossibilità di far risiedere i frati minori nella struttura conventuale. Questo determinerebbe una perdita di un grande capitale umano, storico e culturale. Scelta Popolare intende garantire, attraverso opportuni accordi, la residenza dei frati nel convento, che potranno comunque offrire servizio di ospitalità concordata con l’Amministrazione. Gli spazi al piano terra, il chiostro, il salone, potranno essere utilizzati per manifestazioni ed eventi culturali
promossi dall’Amministrazione Comunale.

La mensa a km 0

Sarà un nostro impegno la promozione di un’alimentazione sana per i bambini favorendo il contatto tra le imprese locali e l’azienda titolare del servizio mensa, inserendo nei menù scolastici prodotti “a km 0”, garantiti e certificati

Riflessioni su memoria e legalità nel 25° anniversario della strage di Capaci.

Leverano. A poco più di una settimana dalla consegna ufficiale del programma elettorale ed in linea con quanto riportato sullo stesso, il gruppo di “SCELTA POPOLARE” si ferma a fare memoria e a riflettere sul tema della legalità nel giorno della ricorrenza del tragico evento di Capaci di  25 anni fa.

Domani sera alle ore 20.30, in piazza San Francesco a Leverano, si alterneranno alcune letture e brevi  interventi. Alcune voci che diventano un’unica voce per dire “no” a tutte le mafie. Per evitare l’oblio ricordando il sacrificio di tanti uomini e donne che hanno lottato per difendere la democrazia.

Il candidato Sindaco Marcello Rolli dichiara:

“questa data si colloca nell’ambito della campagna elettorale ed una coalizione di centrosinistra come SCELTA POPOLARE ha il dovere di fermarsi per riflettere su ciò che è avvenuto nel nostro paese negli ultimi decenni. Il 25° della strage di Capaci, come la strage di luglio in via D’Amelio, rappresentano due date cruciali per la nostra democrazia. Date che tutte le istituzioni pubbliche dovrebbero ricordare. Il sacrificio di Giovanni Falcone, di Paolo Borsellino, di tutti gli altri magistrati, uomini e donne delle forze dell’ordine, giornalisti, uomini politici e semplici cittadini, è servito a far aprire gli occhi e smuovere le coscienze di gran parte del popolo italiano; questo sacrificio non può essere dimenticato”.

A proposito di Educazione e Politche Sociali

Se EDUCARE significa offrire possibilità per apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni, allora IL CONTESTO POLITICO ha una grande responsabilita’. Infatti, è ESSENZIALE che un’amministrazione debba cercare di comprendere i fenomeni sociali complessi e agire attraverso un progetto sociale e una politica culturale che abbiano come PRINCIPIO FONDANTE l’ATTENZIONE e l’ASCOLTO DEI BISOGNI e come OBIETTIVO ULTIMO LO SVILUPPO di una COMUNITA’ in cui OGNUNO DI OGNI APPARTENENZA di genere, di orientamento sessuale, etnica, religiosa, culturale, politica e di abilità si senta PIENAMENTE REALIZZATO e LIBERO DI ESPRIMERSI.
Le nostre ragazze e i nostri ragazzi hanno bisogno, sin dai primi anni della loro vita, di occasioni per innamorarsi della conoscenza, per sperimentarsi nell’esercizio del pensiero critico, per comprendere che la legalità si esercita ogni giorno nel quotidiano. Le nostre ragazze e i nostri ragazzi hanno bisogno di occasioni per scoprire che il mondo intorno a loro è fatto di diversità di cui arricchirsi partendo dall’incontro curioso con il proprio vicino, hanno bisogno di occasioni per coltivare la propria creatività che è la migliore compagna per affrontare le novità ed avversità della vita. 

Dunque cosa possiamo fare?

CI piace pensare ad una COMUNITA’ ADULTA EDUCANTE che sia protagonista ATTIVA e PROPOSITIVA delle politiche sociali del paese e che senta DI AVERE DIRITTO E DOVERE di intervenire .

Quelle opportunità, la COMUNITA’ ADULTA EDUCANTE DEVE POTERLE OFFRIRE attraverso un lavoro di concerto e con la condivisione di obiettivi di TUTTE LE STRUTTURE EDUCANTI cioè amministratori, famiglie, scuole, parrocchie, associazioni, SINGOLI CITTANDINI che INSIEME possono tessere la trama di una rigenerazione sociale e culturale.

In questo modo l’ORIENTAMENTO E I PROGETTI POLITICI sono il lievito che, però, ha bisogno della farina, dell’acqua, del sale, del fuoco, e di ogni altro ingrediente per sfornare qualcosa di buono e nutriente. 

Dunque, siamo tutti risorse preziose chiamate a partecipare allo sviluppo di UNA COMUNITA’ basata sul RISPETTO, la COOPERAZIONE, l’ACCOGLIENZA  e l’AMORE per offrire a noi e ai nostri figli un presente ed un futuro di BELLEZZA.

Anna Maria Cagnazzo 

Candidata Consigliera per Scelta Popolare

Identità e memoria. L’Ecomuseo

La conoscenza del territorio e della sua storia è uno dei fattori fondanti per la coesione di una comunità, per tale ragione Scelta Popolare propone la creazione di un Ecomuseo. Questo interviene nel territorio di una comunità, proponendo “come oggetti del museo” non solo gli oggetti della vita quotidiana ma anche i paesaggi, l’architettura, il saper fare, le testimonianze orali della tradizione. La “miniera” della nostra identità culturale che ha radici profonde nel Mediterraneo, frutto dello scambio e dell’incontro tra culture diverse. Materiale fotografico e video, documenti storici legati al lavoro e alla nostra emigrazione, ai personaggi che hanno caratterizzato la nostra storia politica, culturale, religiosa, artistica e sociale, proposti ai cittadini con linguaggi tradizionali, ma anche tecnologici.
La rappresentazione di ciò che è un territorio ed i suoi abitanti, a partire dalla cultura viva delle persone e del loro ambiente. L’Ecomuseo si propone come uno strumento di riappropriazione del proprio patrimonio culturale da parte della collettività, un patto con il quale la comunità si prende cura del suo territorio e della sua storia. Un luogo dove esporre al pubblico la cultura ma che al contempo si apra sull’intero territorio, per valorizzarlo e riscoprirlo, attivando un turismo verde, culturale, religioso, enogastronomico. In quest’ottica si propone il recupero del casello ferroviario di Leverano collegandolo attraverso un percorso ciclabile con il paese. Scelta Popolare propone, inoltre, di istituire un riconoscimento da assegnare ai nostri concittadini che sono custodi di mestieri quasi del tutto scomparsi, di conoscenze antiche nel campo dell’agricoltura e dell’artigianato tradizionale. Figure, queste, che rappresentano il nostro “tesoro vivente” che auspichiamo possa generare “nuovitesori viventi” tramandando i saperi.

Percorsi per la mobilità dolce

Negli ultimi anni si è assistito ad un incremento della frequentazione di alcune strade secondarie, utilizzate dai cittadini come percorsi pedonali e ciclistici, ma che al momento versano nel più totale abbandono. Noi intendiamo sostenere queste attività sportive e ricreative realizzando su questi percorsi dei veri e propri parchi lineari, segnalandoli per garantirne la sicurezza e attrezzandoli con piccole aree di sosta. Questo al fine di strutturare una rete per la mobilità dolce all’interno del territorio leveranese, che confluisca su progetti regionali come la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese.

Rigenerazione di aree verdi naturali

Un’importante occasione per migliorare la qualità urbana è rappresentata dall’area comunale di Padula Cupa. Questo enorme spazio che si estende per oltre 80.000 metri quadrati all’interno del nostro paese, potrà ospitare percorsi organizzati e protetti, spazi verdi naturali progettati e realizzati nel pieno rispetto delle caratteristiche dell’area, zone fruibili anche dai nostri amici animali. il nostro comune dispone, inoltre, su tutto il territorio urbano, di numerose piccole aree che non sono state mai valorizzate. Un serio progetto di riuso di queste aree, da attuare con la partecipazione diretta dei cittadini, può generare così preziosi luoghi d’incontro e socialità.

Il centro storico

Questo luogo ha vissuto una fase, durante la quale, sono stati realizzati importanti interventi che hanno contribuito a renderlo uno spazio di notevole pregio. La pedonalizzazione di piazza Roma e largo Fontana, il recupero funzionale della Torre Federiciana, di Palazzo Gorgoni, con il centro polifunzionale al piano terra e la Biblioteca comunale al primo piano, hanno restituito alla cittadinanza alcuni spazi dalle straordinarie potenzialità. Nonostante questo, negli ultimi cinque anni, tale patrimonio ha subito un sostanziale abbandono. Pertanto, si rende ora necessario un intervento a tutela dei residenti che garantisca una maggiore attenzione alla pulizia degli spazi pubblici, la cura costante degli elementi di arredo urbano ed una maggiore sicurezza attraverso un controllo degli accessi notturni. Benché Leverano disponga di un Piano dei Colori e Materiali, nato per conservare, migliorare e valorizzare progressivamente l’immagine del nostro centro storico, negli ultimi anni nulla è stato fatto perché questo fosse applicato. Scelta Popolare propone di rilanciare il Piano, facendone un cardine della rinascita del Centro Storico, puntando alla sua conoscenza e applicazione capillare attraverso incontri con la popolazione residente e con le imprese edilizie ed impiantistiche che operano in tale contesto. Questo potrebbe favorire il ripristino delle facciate sostituendo le piastrelle con l’intonaco e la pitturazione a base di calce.

La rete delle infrastrutture

Nonostante gran parte del territorio sia servito dalla rete di fognatura nera esistono ancora zone urbanizzate all’interno del territorio comunale sprovviste di tale servizio. Riteniamo pertanto prioritario completare tale infrastruttura e ripristinare i tratti mal funzionanti. Nel contempo i cittadini già serviti dalla rete fognaria devono comprendere l’importanza di un adeguato e corretto allacciamento, l’amministrazione, da parte sua, si impegna a vigilare sull’adempimento. Per noi qualità urbana vuol dire, soprattutto, dotare le zone residenziali, dove i cittadini hanno già pagato gli oneri di urbanizzazione, dei servizi primari, come la rete idrica e fognaria ed il sistema di pubblica illuminazione, la dotazione di tutti i numeri civici.

Un pronto intervento per la manutenzione

La cura ordinaria delle strade, la manutenzione quotidiana degli spazi e delle strutture comunali, la sorveglianza sulle modalità di esecuzione dei lavori pubblici, costituisce un impegno verso la comunità, che va perseguito ogni giorno, e non solo in prossimità delle elezioni. Noi intendiamo realizzare una squadra di “Pronto intervento” della manutenzione, che si possa attivare attraverso le segnalazioni dei cittadini, in maniera efficace e tempestiva. Intendiamo sostenere l’affidamento di alcuni servizi di manutenzione e cura degli spazi pubblici a cooperative ed associazioni del territorio con la finalità di aggiungere valore sociale agli interventi pubblici.

Le risorse necessarie

Le pubbliche amministrazioni non possono realizzare gli interventi strutturali necessari senza avere a disposizione adeguate risorse. Pertanto intendiamo dotarci di professionalità con lo specifico compito di intercettare risorse economiche provenienti
da fondi regionali, nazionali ed europei.

Tutelare il prodotto locale

Il programma di Scelta Popolare intende sostenere e promuovere la creazione di Marchi D’Area con la funzione di garantire l’origine del prodotto e la sua tipicità locale attraverso la collaborazione con le istituzioni scientifiche e i centri di ricerca. In linea con questa stessa idea e con estremo entusiasmo, vorrei condividere un progetto utile per il nostro paese che consiste nella tutela di un gioiello della nostra produzione agricola: la meloncella (spureddhra) . Già da diversi anni mi sto occupando della selezione delle diverse varietà (bianca-nera-fasciata) al fine di tutelare e conservare la tipicità del prodotto moltiplicando e diffondendo le piantine tra gli agricoltori ed ho avviato una collaborazione con l’Università del Salento, l’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del CNR di Lecce, e l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” aderendo e partecipando al progetto BioDiverso.Il giorno 24 Maggio dalle ore 14 alle ore 17 i vivai Coviser in collaborazione con L’Orto Botanico dell’Università del Salento organizzeranno una passeggiata didattica per la scoperta della biodiversità della meloncella locale con degustazione del prodotto fresco presso le serre di produzione  site in Leverano, Località Pampi.

Non mancate!

Rocchino Gatto

Candidato Consigliere per Scelta Popolare

 

Dalla periferia al centro storico

Scelta Popolare propone la realizzazione di una serie di interventi finalizzati a ricucire le aree periferiche del paese con le parti centrali attraverso un’organizzazione diversa della mobilità e la costruzione di percorsi pedonali protetti e ciclabili.

15 minuti di sosta gratuita

Alcune esperienze amministrative hanno già sperimentato la formula che permette ai cittadini il parcheggio gratuito, per i primi 15 minuti, nelle aree di sosta a pagamento. Scelta Popolare intende adottare tale sistema a sostegno dei cittadini e delle attività varie.

Mobilità sostenibile

Intendiamo intraprendere iniziative di promozione della “mobilità sostenibile”, attivando sistemi di premiazione per chiunque scelga di muoversi senz’auto. Di promuovere, inoltre, iniziative quali la mobilità protetta dei bambini e dei ragazzi nei tragitti casa-scuola, la sperimentazione della chiusura domenicale alle auto, del “giro del muro”, con la collocazione di un mercatino domenicale in piazza Roma.

Il Centro studi Geremia Re

Il Centro Studi Geremia Re è una istituzione comunale che negli anni scorsi ha ideato e sostenutoprogetti culturali finalizzati alla conoscenza della figura dell’artista leveranese. Scelta Popolare propone di realizzare, attraverso questa istituzione, progetti culturali legati alla conoscenza e valorizzazione della storia di personaggi locali e di far conoscere ai più giovani le vicende relative all’ occupazione delle terre d’Arneo e dei personaggi
locali che ne presero parte.

Il patrimonio naturalistico

La gestione delle aree naturali richiede una migliore cooperazione con il volontariato e l’associazionismo, per questo occorre rilanciare il ruolo della Consulta Comunale Speciale per l’Ambiente e creare nuove forme di coinvolgimento dei cittadini,
come l’istituzione delle Guardie Ecologiche Volontarie, con funzione di sorveglianza del territorio. Proponiamo, inoltre, di realizzare un censimento delle aree ad alto valore naturalistico ed un monitoraggio annuale delle aree percorse dal fuoco.

Partecipazione e coinvolgimento

Un’amministrazione può scegliere di amministrare in modo chiuso, verticistico, o di aprirsi alla collaborazione con i cittadini, sia singoli che riuniti in gruppi spontanei, associazioni e comitati. Scelta Popolare propone di amministrare il Paese in modo partecipato. Saranno attivati strumenti di “democrazia diretta” attraverso i quali i cittadini potranno contribuire alla gestione del bilancio comunale in un quadro
di assoluta trasparenza sull’utilizzo delle risorse rivenienti dall’addizionale Irpef e dai verbali della Polizia Municipale. Proponiamo inoltre un modello di gestione condivisa dei beni comuni, nell’interesse delle generazioni future, attraverso la sottoscrizione di un “patto” tra i gruppi di cittadini o le associazioni, cui il bene comune viene affidato nell’interesse dell’intera comunità.

Leverano nel mondo

Proponiamo la realizzazione di un portale finalizzato a tener vivo il collegamento tra il nostro paese e tutti i giovani studenti universitari fuori sede, i lavoratori, coloro i quali hanno scelto di vivere in luoghi diversi. Vogliamo creare una via preferenziale per comunicare ed informare, per tenere insieme e condividere le esperienze di un’umanità che sente ancora forte il senso di appartenenza.

Nuove ed antiche abilità

Si propone l’attivazione di un Laboratorio Aperto, adeguatamente attrezzato, in cui i giovani, con la collaborazione di volontari ed associazioni, possano condividere una pluralità di esperienze di carattere artistico e artigianale e possano vivere momenti di aggregazione alternativa. Un laboratorio per far conoscere e tutelare antichi mestieri dell’ambito artigianale e agricolo. Uno Spazio coworking per la condivisione di ambienti
di lavoro.

Fare comunità

Proponiamo di avviare iniziative di raccolta e redistribuzione dei giocattoli, mercatini dell’usato e dello scambio, la Banca del tempo e la possibilità, nei casi previsti dalla legge, di corrispondere ai tributi comunali attraverso il proprio lavoro. Ad ogni famiglia, inoltre, indipendentemente dal reddito, deve essere data la possibilità di festeggiare i momenti importanti. Scelta Popolare propone di utilizzare a questo scopo uno dei locali di proprietà comunale adeguatamente organizzato e attrezzato. Si propone l’attuazione di politiche di integrazione per gli stranieri presenti nella nostra comunità attraverso la diffusione gratuita di corsi sulla conoscenza della lingua italiana. Partendo dal concetto che la conoscenza accorcia le distanze e la diffidenza, promuovere momenti di incontro con le differenti culture che vedano nella condivisione del cibo, della musica, della danza, dell’arte, l’occasione per costruire un’integrazione fondata sul
rispetto.

I nuovi disagi

I nostri ragazzi sono chiamati a sviluppare le capacità per farsi strada e per crescere in modo sereno ed armonico. Per questo scopo è importante l’educazione, laddove educare significa offrire possibilità per apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni. Riteniamo che accanto alla scuola ed alla famiglia, un ruolo altrettanto importante sia assolto dal contesto politico e culturale offerto dal territorio. In questa ottica, Scelta Popolare promuoverà con tutti gli strumenti possibili la partecipazione dei bambini e dei ragazzi ad attività educative e culturali come sport, lettura, uso consapevole di internet, teatro, concerti, musei, mostre. Inoltre, sosterrà attività di formazione continua, rivolte ai genitori, agli insegnanti e agli educatori per informare, formare, orientare e sensibilizzare sulle varie tematiche sociali emergenti.

L’impegno per il lavoro

Scelta Popolare si impegna a sostenere la realizzare del laboratorio “Ritorno al Futuro” sul lavoro e sull’innovazione tecnologica e professionale. Un progetto che pone l’attenzione sulle problematiche del lavoro e della formazione e sulle opportunità di incentivazione della nascita di cooperative sociali finalizzate ad una collaborazione con l’amministrazione pubblica.

Turismo sostenibile e sviluppo

Scelta popolare intende promuovere un turismo sostenibile come strumento di crescita locale. Un “turismo lento”, culturale, rurale e religioso che sia in grado di sollecitare flussi non balneari, destagionalizzati e di qualità, alla ricerca di nuovi modi di conoscere il territorio. La domanda turistica diventa così volano per lo sviluppo del comparto agro-alimentare caratterizzato da spiccata tipicità. Tra le manifestazioni che hanno fatto emergere il carattere ospitale del nostro territorio, proponendone le tipicità culturali ed enogastronomiche e che per tale ragione vanno sostenute e valorizzate, c’è il “Novello in Festa”, un evento che quest’anno raggiungerà la sua ventesima edizione. Diventa quindi necessario creare, insieme ai nostri operatori turistici ed ai nostri produttori, nuovi modi di comunicare il territorio per mettere in risalto Leverano come luogo centrale della Terra D’Arneo, in collaborazione con i comuni limitrofi, per l’individuazione di percorsi turistici intercomunali. E’ utile pertanto, coordinare l’informazione e la ricezione turistica, attivare percorsi di formazione e conoscenza del nostro territorio, sostenere le attività della Pro Loco favorendo l’istituzione di un ufficio di informazione turistica. Scelta Popolare
propone l’istituzione di un Assessorato alla
Cultura, Turismo e Centro Storico.

Le buone pratiche agricole

Lo sviluppo delle pratiche intensive, se da un lato ha garantito una riconversione produttiva del settore, dall’altro ha determinato un notevole costo ambientale, con conseguenti ricadute negative sulla salute pubblica. Riteniamo necessario sostenere ed incentivare interventi di informazione e sensibilizzazione sulle buone pratiche agricole, capaci di ridurne l’impatto sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. Molte colture e l’intera filiera olearia sono oggi a rischio, per cui intendiamo diffondere in maniera semplice e capillare le buone prassi agricole per arginare il più possibile l’azione di agenti patogeni deleteri per le colture. Si propone di favorire la nascita di gruppi organizzati di agricoltori che aderiscano volontariamente alle buone prassi attraverso la costituzione di Parchi Agricoli. Tra gli interventi concreti che intendiamo attuare nei primi mesi di amministrazione ci sarà la velocizzazione delle pratiche per il rinnovo dei libretti U.M.A. (Utenti Motori Agricoli), il cui ritardo spesso risulta dannoso per molti agricoltori

Il rispetto per gli animali

La cura ed il rispetto di tutti gli animali sarà uno dei tratti distintivi della nostra amministrazione. Proponiamo la realizzazione di un luogo per la custodia e la cura dei cani randagi darealizzare in collaborazione con associazioni di volontariato e soggetti privati sensibili al tema. Di redigere, inoltre, un vademecum per i possessori di animali domestici e di fornire attrezzi e buste igieniche.

Riduci, riusa, ricicla

Tra le buone pratiche da adottare per perseguire la sostenibilità ambientale, per ridurre la quantità di rifiuti prodotti dalla comunità, per riusare i beni allungandone quanto più possibile il ciclo di vita, proponiamo l’allestimento di un centro comunale (o di ambito) per il riutilizzo e lo scambio di beni e oggetti usati; di intraprendere iniziative antispreco alimentare; di valutare la possibilità di introdurre un sistema di raccolta differenziata che permetta una tariffazione puntuale, ovvero unsistema di premialità che faccia guadagnare o risparmiare il cittadino virtuoso.

Rifiuti ingombranti e pericolosi

Negli ultimi anni c’è stato un aumento vertiginoso delle discariche di rifiuti ingombranti ed eternit nelle campagne. Questo fenomeno deve essere attentamente monitorato e risolto, anche grazie alle segnalazioni dei cittadini. Fare oggi una segnalazione è un processo assai lungo e burocratico. Noi proponiamo l’immediata adozione di un’applicazione, già in uso in altri comuni, che permetta ai cittadini di effettuare segnalazioni in tempo reale attraverso il proprio smartphone. Inoltre la nostra proposta prevede la stipula di una convenzione tra il Comune e una ditta specializzata per lo smaltimento dell’eternit a prezzi convenzionati ed agevolati. L’esistenza di un contributo comunale per lo smaltimento dell’eternit, nei 5 anni scorsi, è stato poco utilizzato, per via delle lungaggini burocratiche necessarie al suo ottenimento.

Ambiente e salute pubblica

Tutelare il diritto alla salute pubblica dovrebbe essere un obiettivo prioritario per ogni amministrazione. Scelta Popolare propone l’avvio di un piano di monitoraggio, regolare, su base annua, per valutare la qualità del suolo, delle acque e dell’aria del territorio comunale, attraverso una stretta collaborazione con le Associazioni ed i Professionisti, in relazione costante con ASL, Università, CNR e ARPA. Un Osservatorio
della Salute Pubblica in grado di fornire informazioni ed indicazioni ai cittadini. Inoltre,
pieno sostegno sarà garantito all’esecuzione del Progetto GENEO, un piano di ricerca sulle cause ambientali dei tumori, promosso dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori). Il sostegno attivo a questa associazione si manifesterà anche attraverso l’individuazione di una sede stabile nel nostro paese.

Floricoltura e prodotti tipici

La scarsa redditività è una delle cause che nel tempo ha portato all’abbandono dell’agricoltura. Abbiamo la fortuna di vivere in un paese in cui molti giovani hanno deciso di proseguire l’attività agricola. Intendiamo pertanto sostenerli creando modalità di attribuzione, promozione, tutela ed adesione a marchi d’area, con la funzione di garantire l’origine del prodotto e la sua tipicità. Inoltre, considerato che l’attuale gestione del mercato dei fiori non fornisce un reale contributo al sistema economico, è necessario individuare un modello alternativo di gestione partendo dalle reali esigenze dei produttori e del mercato nel suo complesso.

l’educazione alla lettura

Un libro non ti salva la vita, ma può segnarla profondamente. Tanti anni fa un amico caro mi regalò Breviario Mediterraneo di Pedrag Matvejevic. Una narrazione “trasversale” del Mediterraneo. Una linea retta come l’orizzonte del mare. L’olivo che ne definisce il perimetro, le culture che si mescolano, le genti e le lingue che si incontrano. La luce e l’azzurro che unisce ed esalta i frammenti colorati di sangue e di terra. Il Breviario l’ho avuto accanto. Sottolineato, consumato. Ne ho “rubato” dei frammenti che sono diventati quadri e musica. Con CANTOdaSUD sono diventati uno spettacolo musicale. Matvejevic lo incontrai a Leverano, in piazza Roma, nell’estate del 2006. Uno dei più grandi conoscitori del Mediterraneo, tra i più prestigiosi saggisti della letteratura balcanica, davanti ad un pubblico distratto dal caldo e dalla birra ghiacciata. “Le automobili stanno soffocando le piazze del Mediterraneo che da luoghi straordinari di socialità sono tristemente diventate miseri parcheggi. Guardate questa piazza, questa torre medievale, il campanile con l’orologio meccanico. Sono pezzi della vostra memoria che non potete cancellare. Questa piazza è il vostro cuore”. Un libro non ci salverà la vita ma può generare pensieri nuovi. Due giorni fa Matvejevic è morto. Il suo Breviario Mediterraneo vive. Un libro non ci salverà la vita ma può rendere immortali.

Marcello Rolli

​E’ IL TEMPO DEL CERCHIO…

E’ tempo in cui le “periferie” e le “zone centrali” si ritrovino in un circolo che per essere virtuoso prevede un posto per ognuno e la dignità di ogni posto.
E’ tempo in cui la DIVERSITA’ e la DIVERGENZA non siano motivo di scontro e contrapposizione, ma occasioni di ARRICCHIMENTO  e di CRESCITA.

E’ tempo in cui la PARTECIPAZIONE non è un Diritto da rivendicare, ma un DOVERE DA ESERCITARE con consapevolezza.

…E’ il tempo in cui non c’è più lo spazio per piedistalli e giochi di potere, ma solo un unico piano in cui ci si possa guardare negli occhi, ri-conoscersi come parte di un tutto e lavorare per un OBIETTIVO COMUNE.

E’ il tempo in cui le idee devono circolare e nutrirsi  RECIPROCAMENTE.

E’il  tempo in cui la Politica non è più prerogativa di pochi, ma in cui ognuno è RISORSA PREZIOSA chiamata a partecipare allo sviluppo di una COMUNITA’ basata sul RISPETTO, la COOPERAZIONE, l’ACCOGLIENZA e l’AMORE…

E’ il TEMPO DEL CERCHIO, luogo della DEMOCRAZIA, AGORA’ che abbraccia e contiene, luogo di ponti e non di barriere,  in cui OGNUNO, di ogni appartenenza si senta libero di esprimersi e di poter fare la propria parte.

Anna Maria Cagnazzo

Candidata Consigliere per Scelta Popolare

La progettazione del verde urbano

Per noi di Scelta Popolare la creazione di verde urbano di qualità costituisce un impegno prioritario. La realizzazione di aree verdi prive di qualsiasi valore estetico e funzionale è destinata ad essere abbandonata. È quindi necessario attivare un percorso di partecipazione che preveda il coinvolgimento dei cittadini, tanto nella progettazione delle aree come nella loro successiva gestione.

Il gioco delle parti

Mi rendo conto che le campagne elettorali, per tradizione, impongano una strategia finalizzata a far apparire sotto una luce negativa tutto ciò che riguarda la controparte politica. E tu Giovanni, da sindaco uscente, non ti sottrai a questo gioco delle parti.

 

Il mio intervento era un invito, prima di spendere denaro pubblico, a comprendere le reali esigenze dei cittadini che vivono intorno a piazza San Domenico Savio. Da qui tu innesti un giudizio strumentale sugli anni, durante i quali, io, insieme ad altri amministratori, ci siamo occupati di questa comunità.

Mi astengo dal commentare il coinvolgimento che tu fai, nella discussione, dei nostri due ragazzi, riferimento nazionale nel beach volley.

 

Intanto mi dispiace che tu abbia impegnato dieci anni del tuo tempo ad osservare l’operato amministrativo del sottoscritto, soprattutto perché ti sono sfuggiti alcuni passaggi importanti.

Nel decennio 2002 – 2012, dove, secondo te, sono state prodotte “solo macerie”, la comunità leveranese si è dotata di una Sede Comunale (dopo due decenni di abbandono); di un’Area Mercatale; di un Palazzetto dello Sport; del Palazzo Gorgoni, con una biblioteca comunale ed un centro culturale; di una piazza Roma sottratta alle auto e restituita ai cittadini; della Torre Federiciana finalmente fruibile; dell’impianto sportivo di piazza San Domenico Savio; del recupero della casa di Girolamo Marciano; di uno spazio giochi sulla villa comunale; di decine di altri interventi di riqualificazione degli edifici scolastici e delle strutture pubbliche.

Di numerosi progetti culturali e sociali che hanno alimentato, per anni, l’educazione alla lettura, alla legalità, all’integrazione.

 

Ho sempre ricordato, in ogni contesto, che alcune di queste opere erano state programmate dalle precedenti amministrazioni e da noi realizzate o completate.

Nello stesso modo voi avreste dovuto ricordare che i lavori di ristrutturazione del Convento di Santa Maria delle Grazie, sono il frutto di un progetto firmato dall’allora sindaco Cosimo Durante, nell’ambito del Programma Operativo Interregionale, presentato il 17 gennaio del 2010, (prot. n° 20795). Che il progetto di ristrutturazione del primo grande lotto dell’ex mattatoio, fu proposto, finanziato e attuato, a partire dal 2005. Che il teatro comunale, con gli spazi per il centro anziani, le associazioni ed il LUG, esiste grazie a scelte politiche ed interventi promossi dalle amministrazioni che vi hanno preceduto. Altro che macerie.
Ma pensiamo al presente ed alla campagna elettorale che dovremo affrontare, perché le elezioni comunali rappresentano uno straordinario momento di incontro con i cittadini e di confronto tra le forze politiche.

I candidati sindaci hanno la responsabilità di proporre alla comunità un progetto che ne delinei il cammino futuro. Questo, almeno, dovrebbe essere l’obiettivo primario della politica.

Inoltre, coloro i quali accettano di candidarsi come futuri rappresentanti delle Istituzioni locali, assumono di fatto un ruolo “educativo”, diventano un riferimento etico e morale che si dovrebbe manifestare con il comportamento, lo stile, le parole che si scelgono di usare.
La mia idea di politica parte dal confronto, dal dibattito pubblico, dall’ascolto e dal rispetto del proprio interlocutore.

Ti propongo, pertanto, un patto.

Usciamo dal “gioco delle parti”, confrontiamoci pubblicamente sulle idee, sui progetti per il futuro della nostra comunità. Facciamo emergere democraticamente e lealmente le differenze che ci caratterizzano, in termini di proposte, di identità, di prospettive. Abbandoniamo le parole ostili e spostiamo, noi per primi, la politica, dal consueto terreno di scontro, su un piano di confronto, magari aspro, deciso, ma leale.

Organizziamo una serie di incontri pubblici sui temi che interessano la nostra comunità. Presentiamo i nostri programmi ai cittadini, nei quartieri, dalle periferie al centro storico.

Proponiamoci come modello di un reale rinnovamento della politica e dell’amministrazione del bene pubblico, a cominciare dal nostro comportamento.

Decidi tu il luogo, le modalità ed i tempi.
Questo è il momento per offrire ai nostri concittadini la reale possibilità di ascoltare e di scegliere.
MARCELLO ROLLI Candidato Sindaco per Scelta Popolare

Prima la vita, dopo gli spazi, quindi gli edifici

“Prima la vita,  dopo gli spazi,  quindi gli edifici. Gli altri modi che si usano in giro non hanno mai funzionato” Jan Ghel
Ecco, questo è precisamente il modo di pensare che ci presenta Marcello Rolli, la sua visione del mestiere di Sindaco, un attento osservare, la capacità di capire le dinamiche perché possano esprimere il loro potenziale migliore, sempre con l’umiltà di chi vuole capire e conoscere.
Perché il mondo è nuovo, con così tanti mutamenti che le ricette preconfezionate, l’arroganza di chi crede di sapere, mostra immediatamente i suoi limiti: chi pensa di avere un percorso preconfezionato davanti non può che farci perdere tempo, in un momento in cui il tempo è bene prezioso.
Per questo ogni elettore dovrebbe chiedersi: la persona che sto votando è qualcuno in grado di percepire questi cambiamenti, di percorrere percorsi mai immaginati, o è solo come una vecchia fotografia stinta da appendere in salotto?

Coltiviamo insieme un futuro comune

Per fortuna c’è ancora qualcuno che crede nella possibilità di migliorare le cose, che significa far funzionare un territorio comunale osservandone i conflitti e, al contempo, avendo fiducia nel fatto che esista sempre una soluzione migliore.
Dov’è la differenza?
E’ la differenza rispetto alle persone che sento dire “tanto viviamo già in un territorio compromesso”, verso chi crede che il destino di una comunità sia già segnato, che la scelta non sia possibile.
Occorre proprio un agire nuovo, che parta dal raccogliere le idee, dal far incontrare persone con esigenze anche opposte – come possono esserlo gli operatori dell’agricoltura intensiva e quelli del turismo – partendo dal pensare che le soluzioni si trovano proprio così, non dalla pianificazione a tavolino, né dal continuare impassibili ed insensibili ognuno per la propria strada, ma dal coltivare insieme un futuro comune.
Partendo dall’essere tutti protagonisti.

Valentino Traversa

​Non restiamo indifferenti.    

La mia è una voce di riflessione. Vorrei esporre alcune considerazioni sulla partecipazione della cittadinanza e, soprattutto, dei giovani alla vita della comunità ed alla politica.

Non bisogna schermarsi, come spesso si sente, dietro ad un atteggiamento di quieto vivere e di disinteresse.  SIAMO CITTADINI, SIAMO NOI IL PAESE!     

Occuparsi di politica, fare politica è una necessità oltre che un’opportunità e, per farlo, non per forza bisogna stare nella stanza dei bottoni.

Quindi la proposta, che trae spunto da questa riflessione, è quella di creare un gruppo, che possa affiancare il lavoro dell’amministrazione comunale: un vero e proprio laboratorio di idee,  che sia la sintesi della collaborazione di tutte quelle persone interessate ad un futuro migliore per la nostra comunità, attraverso un percordo di condivisione. La vera sfida, che lancio ai giovani, è trovare la forza ed i modi per reincludersi socialmente con responsabilità, passione, cuore…. in modo da far ritrovare nella politica la speranza di rivendicare legittimamente un ruolo attivo nella realtà che ci appartiene. 

Basta con l’indifferenza!

(#10LIBEREvoci Francesca D’Amanzo)

​POLITICHE CULTURALI E SCOLASTICHE: conoscenza ed identità

In un’ottica di scuola inclusiva, dove il bambino è al centro di tutta l’azione educativa e didattica, vorrei che lo stesso diventi protagonista di tale processo, anche nella vita sociale e culturale del nostro paese.

E’ importante che la futura amministrazione sia promotrice di proposte forti ed efficaci in ambito educativo e culturale, al fine di rafforzare  l’identità e il senso di appartenenza alla città di Leverano. Tutto ciò puo’ essere facilitato e supportato anche attraveso la realizzazione di progetti programmati nella stesura del PTOF , all’interno del quale si organizzano le attività dell’istituzione scolastica. E’ importante valorizzare, attraveso tali strumenti, la propria identità storica, approfondendo alcuni personaggi di Leverano che hanno contribuito a valorizzarne l’identità culturale.
Mi vengono alla mente figure importanti ma poco approfondite come Girolamo Marciano, noto umanista, geografo  e filosofo di età rinascimentale, che ha contribuito con la sua opera a descrivere minuziosamente il nostro territorio. Mi piace pensare alla realizzazione e stesura di un testo divulgativo realizzato dai ragazzi delle nostre scuole, con la finalita’ di aggiungere un importante tassello di conoscenza della nostra Leverano, che passa attraverso la vita di coloro che lo hanno segnato nei diversi campi del sapere umano.
Infine, sarebbe interessante attuare delle soluzioni 2.0, come ad esempio la  digitalizzzione di alcune fonti storiche presenti nella biblioteca comunale, affinché diventino di immediata e facile fruibilità (si può pensare alla stesura in Braille di tali dovumenti per i non vedenti)
Il mio auspicio è  che il futuro Sindaco di Leverano insieme a tutta la sua squadra e alle scuole del territorio, si impegnino ad immaginare e concretizzare una “città di cultura”, attribuendo ai bambini ed ai ragazzi un ruolo centrale e di partecipazione attiva.
(#10LIBERIvoci Francesca Frisenda)

A Casa

Recentemente ho letto questa frase “vivere nel paese in cui si è nati è una cosa rischiosa.  E’ come giocare in fondo al pozzo”. 
Nell’agosto del 1998 decisi di non vivere più a casa, di andarmene. Volevo arrivare a capire che casa non è il luogo in cui si è nati.  Poi ho scelto di tornare, solo dopo aver trovato casa in molti paesi. 

Ne ho vissuti di luoghi e quello che vorrei fare è ricordare le cose più belle che ho incontrato nei luoghi che ho abitato, con la speranza che possano essere adottate e possano essere delle idee sulle quali ragionare insieme…perche’ siano progetti ed esempi utili per Leverano. Parto da Bologna (la città in cui ho vissuto per 15 anni ) ed in particolare dalla Sala Borsa, una gigantesca biblioteca al centro della città, creata nel 2001. Ogni residente e cittadino di Bologna, a prescindere dal reddito, ha accesso gratuitamente a centinaia di libri, giornali e cd.  Anche a Leverano  mi piacerebbe che la biblioteca diventi il centro della città, un luogo vivo e una risorsa per la città e per i cittadini. 
L’altra città che ho sentito “casa” è Viareggio…di Viareggio ricordo il parcometro e il bottone verde che può essere pigiato per ottenere 15 minuti di parcheggio gratuito.  Pensavo potrebbe essere bello fermarsi gratuitamente per 15 minuti, per 10  o per 5 e prendere un caffè. Prendere un caffè, fermarsi per una breve sosta gratuita e’ una proposta che sono certo  gioverebbe anche alle attività del Giro del muro ed un po’ forse anche a quelle nel centro storico.
Vado fuori dall’Italia per un anno. Ho vissuto a Valencia e parlo di qualcosa che mi ha ricordato Nuccio qualche giorno fa. A Valencia c’era un fiume, il Turia. Negli anni 80 i cittadini decisero di prosciugare il fiume e trasformarlo in un enorme parco pubblico, pieno di verde,di giochi per bambini, attività sportive per chilometri e chilometri  e sono al servizio dell’intera città. Valencia e la cultura spagnola sono molto simili alla nostra, talmente simili che basta superare il ponte del Turia per arrivare in un sobborgo di Valencia che si chiama Burjassot che ha come 

Santo Protettore San Roc in valenciano e San Roque in spagnolo. A me è bastato quello per sentirmi a casa e mi basta pensare a quel parco per capire che anche qui si può ripensare al paesaggio e all’urbanistica e decidere in maniera consapevole di trasformare in un fiume una palude, qualunque altro spazio in uno spazio utile e fruibile dai cittadini.
Torno a Bologna ricordo che quando presi la residenza, l’ufficiale dell’anagrafe chiese se la persona con cui andavo a convivere fosse legata a me da vincoli affettivi… dopo scoprii che si tratta del registro delle unioni civili ,ormai superato dalla Legge Cirinnà del 2016. Quello che mi ha colpito è stato un comune in grado di anticipare e precorrere i tempi e stare, sempre e comunque, dalla parte dei diritti dei cittadini.
Ritorno a Bologna e penso al barbiere. Ho iniziato a sentirmi a casa, a Bologna, quando ho trovato il mio barbiere di fiducia (non che lo usi o ci vada molto spesso!) però mi piace l’idea di fare due chiacchiere. Ricordo che il barbiere che avevo Bologna era un iraniano emigrato per 15 anni Giappone poi per 5 anni in Germania. Nell’ultimo anno mi è capitato di andare dai barbieri a Leverano e ho sentito storie simili, storie di emigrazione, storie di gente che ha dovuto abbandonare il proprio paese. Mi sento privilegiato ad aver scelto di andare via e  di ritornare, quando molti miei coetanei non se lo possono permettere. Queste storie di emigranti accomunano nord e sud Italia… Voglio sottolineare il compito di un’amministrazione comunale che e’ quello di favorire la cultura del rispetto e dell’integrazione, la cultura di accoglienza per coloro che tentano di raggiungere questa parte del mondo,  in cui tutti siamo dei privilegiati.
Infine Monghidoro un piccolo paese sull’Appennino tra Bologna e Firenze che ha 3000 abitanti. Ho vissuto per tre anni ed è il posto dove mio figlio per la prima volta ha abbracciato un albero.  Ricordo l’estrema socialità, la possibilità di far festa tutti insieme, di ritrovarsi insieme come comunità, cucinare, mangiare, vivere e accogliere. Certo questo è facile in un piccolo paese… in un paese di 15000 abitanti e’ più complesso da organizzare, però questo è il mio augurio finale che possiamo aumentare il senso di comunità di questo paese, condividere, esaltando le differenze. 

Buona e buonissima serata a tutti!
(#10LIBEREvoci Duilio Romanello)

​LILLI, FUFFI E LA LEZIONE DI VITA CHE MI PORTO DENTRO

Quello che mi accingo a raccontare può forse qualificarsi come un piccolo episodio.
Ma, nella sua semplicità, io continuo a portarmelo dentro, come una lezione di vita, come qualcosa per cui vale ancora la pena sperare.

Quando Lilli (la cagnolina di mia nonna) rimase incinta da parte di padre ignoto, noi ci preoccupammo molto per la presenza del gatto.

Temevamo che, col suo istinto predatorio, potesse far male a quelle piccole creature appena nate così simili, dal nostro punto di vista, a dei topolini.

Fuffi, però, ci smentì clamorosamente.

In pratica, assieme a Lilli, decise di darsi i turni: quando Lilli era sveglia, lui dormiva; quando invece Lilli si appisolava, lui si prendeva cura di quei teneri fagottini quasi fosse loro padre.

Ma perché ho così tanto piacere a condividere questa esperienza?

Perché tutti noi siamo stati abituati a pensare alla Natura come ad un’entità in tutto e per tutto governata da una legge ineludibile e perentoria, quella che vede sempre prevalere il forte sul debole.

Ma, se questo risulta vero su un piano generale, non è così se si scende poi nel particolare.

Sul piano particolare, infatti, sono gli individui a fare la differenza… 

A fare la differenza sono Lilli e Fuffi.

Sul piano particolare a fare la differenza siamo Noi.

Ebbene, in questi giorni (più volte incoraggiato dal MIO futuro Sindaco) sto provando ad allenare la mia capacità d’ascolto nei riguardi delle persone.

E alcune di loro, a dir la verità, mi paiono oltremodo critiche verso questa nuova Coalizione di Centrosinistra per Leverano. Dicono più o meno così: “vedrai che queste Primarie si riveleranno un farsa colossale; vedrai che gli attriti interni tra Nuccio, Fernando e Marcello emergeranno prepotenti”.

A queste persone, in tutta umiltà, vorrei ricordare una cosa soltanto. La Politica può essere concepita in due modi diametralmente opposti: o ripercorrendo fedelmente quella legge di Natura che vede costantemente prevalere il forte sul debole, oppure avendo premura di mettere da parte ogni fattore di divergenza per consentire a questo paese di crescere sano e forte.

Se conosco bene Fernando, Nuccio e Marcello, sono sicuro che veglieranno assieme sulla nostra Leverano.

Proprio come Fuffi seppe fare con i cuccioli della nostra cagnolina.

Io ci voglio sperare!

(#10LIBEREvoci Contributo Paolo Paladini)

​VENTICINQUE APRILE, OGNI GIORNO

Questa è la festa più bella, ci rappresenta tutti.

Uomini e donne. Laici e cattolici.

La pagina più importante che il nostro popolo abbia scritto.

Una giornata costruita grazie al coraggio di pochi.

Umili e forti. Coraggiosi e onesti.

Ma la Liberazione si conquista, passo dopo passo, spogliandosi ogni giorno dal pregiudizio, dalla paura, con il coraggio e l’onestà.

Ogni gesto che respinga l’intolleranza, ogni parola che combatta la prevaricazione, ogni denuncia di un sopruso, alimenta questa festa.

Siamo figli di uomini coraggiosi che hanno costruito con la Resistenza la nostra Liberazione dal nazifascismo.

Lo dobbiamo ricordare a noi stessi, ai nostri figli, che la Liberazione va curata, ogni giorno.

Buona Festa di Liberazione.

Marcello Rolli Candidato Sindaco per Scelta Popolare.

IL PAESE CHE CI VUOLE quarto appuntamento del Laboratorio delle Idee

NUTRIRE IL FUTURO

Frequentavo i primi anni dell’università e dopo l’estate, durante la stagione della vendemmia, lavoravo presso una Cantina Sociale. Il mio compito consisteva nel misurare la quantità di zucchero presente nei campioni d’uva e mosto, prelevati prima del conferimento. Ogni giorno centinaia di contadini vendemmiavano tonnellate d’uva. Le vasche traboccavano di mosto, con l’odore che impregnava tutto il paese.

Quotidianamente, autocisterne cariche partivano per il nord.

Il succo della nostra terra, carico si sole e di zucchero, invece di diventare vino di qualità, era utilizzato per dare “corpo” e aumentare il tasso di gradazione alcolica dei vini piemontesi.

Questa assenza di strategia economica e produttiva, determinò, negli anni successivi, la chiusura di gran parte delle Cantine Sociali del Salento.

La quantità di mosto invenduto, insieme al “graspo” e alla “feccia”, alimentavano le numerose distillerie presenti in quegli anni nel Salento.
Solo poche realtà sono sopravvissute e tra queste c’è la nostra Cantina. Grazie al lavoro ed alla sapienza dei nostri produttori, alla professionalità e alla lungimiranza delle persone che ne hanno guidato la riconversione produttiva e commerciale, possiamo oggi guardare con orgoglio ad una delle migliori realtà del nostro territorio.

Il premio di “Miglior vino di Puglia”, assegnato pochi giorni fa, ad uno dei prodotti dalla “Vecchia Torre” di Leverano, rappresenta l’ennesima conferma della qualità del lavoro svolto in questi anni.
Altre esperienze “collettive” offrono oggi nuove opportunità di crescita, come ad esempio la Cooperativa Agricola San Rocco, che fornisce ortofrutta di qualità alla grande distribuzione. Sapere che tra i 240 soci, la gran parte sono giovani imprenditori agricoli, rappresenta un concreto segnale di vivacità del nostro paese, che si manifesta attraverso una nuova riconversione del sistema produttivo agricolo.
Queste esperienze confermano il fatto che la nostra terra possiede enormi potenzialità nel campo agricolo, enogastronomico, turistico, paesaggistico e culturale. Si tratta di individuare le corrette strategie di sviluppo che puntino sulla qualità dei prodotti e sulla capacità di distribuzione. Settore turistico e ricettivo, ambito agricolo e politiche culturali devono essere sostenute da una precisa strategia, da un progetto condiviso tra tutti i soggetti coinvolti a cominciare dall’amministrazione locale. Questa dovrà necessariamente farsi animatrice di iniziative finalizzate alla promozione dei prodotti, alla creazione di marchi locali, realizzare interventi sulle infrastrutture, proporre piani per la formazione.
Tutto ciò potrà accadere solo se la politica la smetterà di curare il proprio orticello, preoccupandosi, invece, di nutrire il futuro.

A cura di Marcello Rolli candidato Sindaco Per Scelta Popolare

COLTIVIAMO LA CRESCITA terzo appuntamento del Laboratorio delle idee

LA CRESCITA POSSIBILE

Era il 1930 quando Adalberto Libera, uno dei più grandi architetti italiani, scrisse agli amici e colleghi Luigi Figini e Gino Pollini, componenti del Gruppo 7 e aderenti al M.I.A.R. Movimento Italiano di Architettura Razionale.
La breve lettera racconta del suo viaggio nel Salento, terra allora sconosciuta, estrema periferia della nazione.
Questa scoperta, per l’architetto Libera fu una rivelazione, una straordinaria sorpresa.
“Noi architetti moderni non abbiamo inventato nulla”, scrive agli amici, “in questa terra, da secoli, i contadini hanno saputo realizzare il giusto equilibrio tra ambiente naturale e ambiente costruito. Qui l’architettura si fonde alla terra con un processo naturale. Case bianche e basse segnano il paesaggio. Gli oliveti e i vigneti rappresentano il naturale recinto dei nuclei urbani. Gli orti, curati e ordinati, come giardini preziosi. Le corti sono luoghi di vita reale.

Nel Salento l’architettura razionale esiste da secoli”.
Della terra descritta da Libera ne sopravvive oggi solo un ricordo sbiadito. Ora è un territorio alterato da uno sviluppo caotico segnato dall’abuso e dalla piccola speculazione.
I centri urbani sono soffocati da architetture che ne hanno quasi cancellato l’identità mediterranea. Le corti, luoghi d’incontro della comunità, sono state sostituite dalle “villette” circondate da alti recinti. Le piazze, una volta spazi di relazione e di scambio, sono diventate aridi parcheggi per le auto.
Il perimetro costiero è stato saccheggiato in nome di uno sviluppo che ha concentrato la ricchezza in poche mani.
“Mamma li turchi!” si diceva nel cinquecento, ma il vero saccheggio della nostra terra avverrà nei secoli successivi. E non per mano dei turchi.Qualcuno continua ancora a pensare che questa terra possa crescere attraverso l’insediamento selvaggio di progetti turistici collocati nei pochi luoghi sopravvissuti al saccheggio, come sta accadendo alla Sarparea.
Si continua a perseverare con strategie di sviluppo che trattano il nostro territorio come spazio funzionale solo agli interessi economici, come il gasdotto che approda tra ulivi e spiaggia, quando la sua collocazione logica è rappresentata da un sito già industrializzato, posto ad un centinaio di chilometri più a nord.Le risposte che oggi possiamo dare passano dal rifiuto di questo tipo di “crescita”, proponendo un percorso alternativo finalizzato alla cura del nostro territorio, tutelandone l’identità rimasta, ponendo al centro delle politiche di sviluppo il bene collettivo e non gli interessi dei pochi.
a cura di Marcello Rolli candidato sindaco per Scelta Popolare
per la lista SCELTA POPOLARE
Incontro di Giovedi 6 Aprile ore 20
terzo appuntamento del LABORATORIOc/o Comitato elettorale Via San Rocco. Leverano#SceltaPopolare
#MarcelloRolliSindaco

ALFABETO COMUNE secondo appuntamento del Laboratorio delle idee

ALFABETO COMUNE

Cosa tiene insieme una comunità?
Quali sono i fili nascosti che legano la memoria, l’identità, l’affetto per un luogo. Da dove nasce il senso di appartenenza ad un lembo di terra, il sentirsi “a casa”.
Nasce da un sistema di ricordi, relazioni, esperienze vissute, dai paesaggi interiori che ognuno di noi custodisce.
Luoghi dell’anima che alimentano i sensi. Il profumo del pane dei forni di comunità, l’odore del sugo di pomodori la domenica mattina. La Fiera delle ciliegie e degli animali, i cantastorie in piazza, le melodie sonore del venditore di sedie, dell’arrotino, dell’ombrellaro. Il vino rosso scuro che macchia la tovaglia di cotone, l’odore fraterno di nafta su una tuta da meccanico.
Il lavoro quando c’è, con la terra che ogni giorno entra in casa; il lavoro quando non c’è, con la valigia che abbandona la casa.
Tutto questo vive nell’anima della comunità. La sua identità culturale si regge su questo patrimonio. Un immenso valore immateriale che dobbiamo preservare, valorizzare.
Questo è l’alfabeto comune da cui si riparte.
Parole, facce e storie che uniscono, che raccontano le nostre radici profonde.

a cura Marcello ROLLI Candidato Sindaco per Scelta Popolare
GIOVEDI 30 MARZO ore 20:00 “Alfabeto Comune”
secondo incontro con IL LABORATORIO DELLE IDEE
presso il Comitato Elettorale di SCELTA POPOLARE

LA BELLEZZA FERITA primo appuntamento del Laboratorio delle Idee

La bellezza può stare in un atto coraggioso.

Quando il 31 marzo del 1984, Renata Fonte fu uccisa, non pensava di essere una donna coraggiosa. Semplicemente pensava di fare la cosa giusta, come difendere la costa di Porto Selvaggio dai tentativi di speculazione edilizia.
Se quell’enorme patrimonio di bellezza esiste ancora è proprio grazie alla coerenza delle sue idee, al suo gesto semplice e coraggioso di anteporre l’interesse della comunità agli interessi di pochi.
Oggi è la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Il nome di Renata Fonte sarà letto, insieme a quello di oltre 900 vittime di mafia, in centinaia di piazze italiane.
Il nostro dovere è ricordare, raccontare, testimoniare, tutelare.
Curare le ferite di un patrimonio naturale straordinario.

Giovedì prossimo, nella sede del comitato di Scelta Popolare, si discuterà di questo. Si proporranno le cure.
Il nostro manifesto elettorale nasce da questi incontri, dall’ascolto delle tante voci della nostra comunità.

Perchè è un dovere cercare di capire la complessità del nostro territorio, per poi elaborare, insieme, proposte di tutela.

A cura di Marcello Rolli Candidato Sindaco per Scelta Popolare

La Politica e le scarpe consumate

Sembrava che la politica fosse morta insieme ai partiti, seppellita dal malaffare e dagli interessi personali. Una volta durante le campagne elettorali e quando ancora la politica era sana, i militanti consumavano le suole delle scarpe, a furia di camminare, di incontrare le persone, di ascoltare. Stiamo dimostrando, in queste settimane, che quel modo di fare politica esiste ancora. La campagna per le elezioni primarie mi ha offerto il privilegio di incontrare tante persone. Nelle aziende floricole, nei laboratori artigianali, nelle case private. Ho potuto ascoltare le loro istanze, le arrabbiature, le proposte, serie e concrete. Di tutto questo rimarranno nei miei occhi immagini indelebili. E parole belle. L’intelligente ironia di Paolo con le sue gambe sicuramente più forti delle mie, perché abituate ad essere coraggiose ogni giorno. Le parole giuste ed equilibrate di Valentino, che trova anche il tempo di sistemarmi il collo della mia camicia prima di un intervento pubblico. Gianluca che nutre la terra senza avvelenarla e produce ortaggi con una coltivazione sostenibile. Antonio che incontra per la prima volta e con meraviglia la politica delle passioni e dell’impegno civile. La ragionevolezza di Sergio. Duilio che la passione la tiene stampata in faccia. Gli amici più stretti che ci hanno creduto da sempre, prima che io stesso ci credessi, le spalle forti che sorreggono tutta la struttura. E poi il discreto e generoso silenzio di chi mi sta accanto. Nell’era delle “parole ostili” usate come coltelli per ferire i pensieri differenti abbiamo risposto con le “belle parole”. Perché noi siamo come parliamo. Siamo le parole che usiamo. Di queste settimane mi resterà l’enormità delle nuove relazioni costruite, dei militanti e sostenitori che non potrò mai ringraziare abbastanza. Per la loro esperienza nelle campagne elettorali e le loro scarpe consumate a furia di camminare. Insieme sapremo costruire “comunità”, prenderci cura di ciò che è bene collettivo, elaborare progetti creativi per lasciare ad altri questa casa comune, migliore di come l’abbiamo trovata.