La Torre Federiciana si tinge di Rosa

L’Amministrazione Comunale aderisce alla giornata organizzata dall’ AIRC e ANCI in occasione dell’inizio del mese di sensibilizzazione della prevenzione per il tumore al seno. Stasera al momento dell’accensione dell’illuminazione la Torre Federiciana si illuminerà di rosa.

Riflessioni su memoria e legalità nel 25° anniversario della strage di Capaci.

Leverano. A poco più di una settimana dalla consegna ufficiale del programma elettorale ed in linea con quanto riportato sullo stesso, il gruppo di “SCELTA POPOLARE” si ferma a fare memoria e a riflettere sul tema della legalità nel giorno della ricorrenza del tragico evento di Capaci di  25 anni fa.

Domani sera alle ore 20.30, in piazza San Francesco a Leverano, si alterneranno alcune letture e brevi  interventi. Alcune voci che diventano un’unica voce per dire “no” a tutte le mafie. Per evitare l’oblio ricordando il sacrificio di tanti uomini e donne che hanno lottato per difendere la democrazia.

Il candidato Sindaco Marcello Rolli dichiara:

“questa data si colloca nell’ambito della campagna elettorale ed una coalizione di centrosinistra come SCELTA POPOLARE ha il dovere di fermarsi per riflettere su ciò che è avvenuto nel nostro paese negli ultimi decenni. Il 25° della strage di Capaci, come la strage di luglio in via D’Amelio, rappresentano due date cruciali per la nostra democrazia. Date che tutte le istituzioni pubbliche dovrebbero ricordare. Il sacrificio di Giovanni Falcone, di Paolo Borsellino, di tutti gli altri magistrati, uomini e donne delle forze dell’ordine, giornalisti, uomini politici e semplici cittadini, è servito a far aprire gli occhi e smuovere le coscienze di gran parte del popolo italiano; questo sacrificio non può essere dimenticato”.

Turismo sostenibile e sviluppo

Scelta popolare intende promuovere un turismo sostenibile come strumento di crescita locale. Un “turismo lento”, culturale, rurale e religioso che sia in grado di sollecitare flussi non balneari, destagionalizzati e di qualità, alla ricerca di nuovi modi di conoscere il territorio. La domanda turistica diventa così volano per lo sviluppo del comparto agro-alimentare caratterizzato da spiccata tipicità. Tra le manifestazioni che hanno fatto emergere il carattere ospitale del nostro territorio, proponendone le tipicità culturali ed enogastronomiche e che per tale ragione vanno sostenute e valorizzate, c’è il “Novello in Festa”, un evento che quest’anno raggiungerà la sua ventesima edizione. Diventa quindi necessario creare, insieme ai nostri operatori turistici ed ai nostri produttori, nuovi modi di comunicare il territorio per mettere in risalto Leverano come luogo centrale della Terra D’Arneo, in collaborazione con i comuni limitrofi, per l’individuazione di percorsi turistici intercomunali. E’ utile pertanto, coordinare l’informazione e la ricezione turistica, attivare percorsi di formazione e conoscenza del nostro territorio, sostenere le attività della Pro Loco favorendo l’istituzione di un ufficio di informazione turistica. Scelta Popolare
propone l’istituzione di un Assessorato alla
Cultura, Turismo e Centro Storico.

Il gioco delle parti

Mi rendo conto che le campagne elettorali, per tradizione, impongano una strategia finalizzata a far apparire sotto una luce negativa tutto ciò che riguarda la controparte politica. E tu Giovanni, da sindaco uscente, non ti sottrai a questo gioco delle parti.

 

Il mio intervento era un invito, prima di spendere denaro pubblico, a comprendere le reali esigenze dei cittadini che vivono intorno a piazza San Domenico Savio. Da qui tu innesti un giudizio strumentale sugli anni, durante i quali, io, insieme ad altri amministratori, ci siamo occupati di questa comunità.

Mi astengo dal commentare il coinvolgimento che tu fai, nella discussione, dei nostri due ragazzi, riferimento nazionale nel beach volley.

 

Intanto mi dispiace che tu abbia impegnato dieci anni del tuo tempo ad osservare l’operato amministrativo del sottoscritto, soprattutto perché ti sono sfuggiti alcuni passaggi importanti.

Nel decennio 2002 – 2012, dove, secondo te, sono state prodotte “solo macerie”, la comunità leveranese si è dotata di una Sede Comunale (dopo due decenni di abbandono); di un’Area Mercatale; di un Palazzetto dello Sport; del Palazzo Gorgoni, con una biblioteca comunale ed un centro culturale; di una piazza Roma sottratta alle auto e restituita ai cittadini; della Torre Federiciana finalmente fruibile; dell’impianto sportivo di piazza San Domenico Savio; del recupero della casa di Girolamo Marciano; di uno spazio giochi sulla villa comunale; di decine di altri interventi di riqualificazione degli edifici scolastici e delle strutture pubbliche.

Di numerosi progetti culturali e sociali che hanno alimentato, per anni, l’educazione alla lettura, alla legalità, all’integrazione.

 

Ho sempre ricordato, in ogni contesto, che alcune di queste opere erano state programmate dalle precedenti amministrazioni e da noi realizzate o completate.

Nello stesso modo voi avreste dovuto ricordare che i lavori di ristrutturazione del Convento di Santa Maria delle Grazie, sono il frutto di un progetto firmato dall’allora sindaco Cosimo Durante, nell’ambito del Programma Operativo Interregionale, presentato il 17 gennaio del 2010, (prot. n° 20795). Che il progetto di ristrutturazione del primo grande lotto dell’ex mattatoio, fu proposto, finanziato e attuato, a partire dal 2005. Che il teatro comunale, con gli spazi per il centro anziani, le associazioni ed il LUG, esiste grazie a scelte politiche ed interventi promossi dalle amministrazioni che vi hanno preceduto. Altro che macerie.
Ma pensiamo al presente ed alla campagna elettorale che dovremo affrontare, perché le elezioni comunali rappresentano uno straordinario momento di incontro con i cittadini e di confronto tra le forze politiche.

I candidati sindaci hanno la responsabilità di proporre alla comunità un progetto che ne delinei il cammino futuro. Questo, almeno, dovrebbe essere l’obiettivo primario della politica.

Inoltre, coloro i quali accettano di candidarsi come futuri rappresentanti delle Istituzioni locali, assumono di fatto un ruolo “educativo”, diventano un riferimento etico e morale che si dovrebbe manifestare con il comportamento, lo stile, le parole che si scelgono di usare.
La mia idea di politica parte dal confronto, dal dibattito pubblico, dall’ascolto e dal rispetto del proprio interlocutore.

Ti propongo, pertanto, un patto.

Usciamo dal “gioco delle parti”, confrontiamoci pubblicamente sulle idee, sui progetti per il futuro della nostra comunità. Facciamo emergere democraticamente e lealmente le differenze che ci caratterizzano, in termini di proposte, di identità, di prospettive. Abbandoniamo le parole ostili e spostiamo, noi per primi, la politica, dal consueto terreno di scontro, su un piano di confronto, magari aspro, deciso, ma leale.

Organizziamo una serie di incontri pubblici sui temi che interessano la nostra comunità. Presentiamo i nostri programmi ai cittadini, nei quartieri, dalle periferie al centro storico.

Proponiamoci come modello di un reale rinnovamento della politica e dell’amministrazione del bene pubblico, a cominciare dal nostro comportamento.

Decidi tu il luogo, le modalità ed i tempi.
Questo è il momento per offrire ai nostri concittadini la reale possibilità di ascoltare e di scegliere.
MARCELLO ROLLI Candidato Sindaco per Scelta Popolare

​VENTICINQUE APRILE, OGNI GIORNO

Questa è la festa più bella, ci rappresenta tutti.

Uomini e donne. Laici e cattolici.

La pagina più importante che il nostro popolo abbia scritto.

Una giornata costruita grazie al coraggio di pochi.

Umili e forti. Coraggiosi e onesti.

Ma la Liberazione si conquista, passo dopo passo, spogliandosi ogni giorno dal pregiudizio, dalla paura, con il coraggio e l’onestà.

Ogni gesto che respinga l’intolleranza, ogni parola che combatta la prevaricazione, ogni denuncia di un sopruso, alimenta questa festa.

Siamo figli di uomini coraggiosi che hanno costruito con la Resistenza la nostra Liberazione dal nazifascismo.

Lo dobbiamo ricordare a noi stessi, ai nostri figli, che la Liberazione va curata, ogni giorno.

Buona Festa di Liberazione.

Marcello Rolli Candidato Sindaco per Scelta Popolare.

La Politica e le scarpe consumate

Sembrava che la politica fosse morta insieme ai partiti, seppellita dal malaffare e dagli interessi personali. Una volta durante le campagne elettorali e quando ancora la politica era sana, i militanti consumavano le suole delle scarpe, a furia di camminare, di incontrare le persone, di ascoltare. Stiamo dimostrando, in queste settimane, che quel modo di fare politica esiste ancora. La campagna per le elezioni primarie mi ha offerto il privilegio di incontrare tante persone. Nelle aziende floricole, nei laboratori artigianali, nelle case private. Ho potuto ascoltare le loro istanze, le arrabbiature, le proposte, serie e concrete. Di tutto questo rimarranno nei miei occhi immagini indelebili. E parole belle. L’intelligente ironia di Paolo con le sue gambe sicuramente più forti delle mie, perché abituate ad essere coraggiose ogni giorno. Le parole giuste ed equilibrate di Valentino, che trova anche il tempo di sistemarmi il collo della mia camicia prima di un intervento pubblico. Gianluca che nutre la terra senza avvelenarla e produce ortaggi con una coltivazione sostenibile. Antonio che incontra per la prima volta e con meraviglia la politica delle passioni e dell’impegno civile. La ragionevolezza di Sergio. Duilio che la passione la tiene stampata in faccia. Gli amici più stretti che ci hanno creduto da sempre, prima che io stesso ci credessi, le spalle forti che sorreggono tutta la struttura. E poi il discreto e generoso silenzio di chi mi sta accanto. Nell’era delle “parole ostili” usate come coltelli per ferire i pensieri differenti abbiamo risposto con le “belle parole”. Perché noi siamo come parliamo. Siamo le parole che usiamo. Di queste settimane mi resterà l’enormità delle nuove relazioni costruite, dei militanti e sostenitori che non potrò mai ringraziare abbastanza. Per la loro esperienza nelle campagne elettorali e le loro scarpe consumate a furia di camminare. Insieme sapremo costruire “comunità”, prenderci cura di ciò che è bene collettivo, elaborare progetti creativi per lasciare ad altri questa casa comune, migliore di come l’abbiamo trovata.