Le buone pratiche agricole

Lo sviluppo delle pratiche intensive, se da un lato ha garantito una riconversione produttiva del settore, dall’altro ha determinato un notevole costo ambientale, con conseguenti ricadute negative sulla salute pubblica. Riteniamo necessario sostenere ed incentivare interventi di informazione e sensibilizzazione sulle buone pratiche agricole, capaci di ridurne l’impatto sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. Molte colture e l’intera filiera olearia sono oggi a rischio, per cui intendiamo diffondere in maniera semplice e capillare le buone prassi agricole per arginare il più possibile l’azione di agenti patogeni deleteri per le colture. Si propone di favorire la nascita di gruppi organizzati di agricoltori che aderiscano volontariamente alle buone prassi attraverso la costituzione di Parchi Agricoli. Tra gli interventi concreti che intendiamo attuare nei primi mesi di amministrazione ci sarà la velocizzazione delle pratiche per il rinnovo dei libretti U.M.A. (Utenti Motori Agricoli), il cui ritardo spesso risulta dannoso per molti agricoltori