l’educazione alla lettura

Un libro non ti salva la vita, ma può segnarla profondamente. Tanti anni fa un amico caro mi regalò Breviario Mediterraneo di Pedrag Matvejevic. Una narrazione “trasversale” del Mediterraneo. Una linea retta come l’orizzonte del mare. L’olivo che ne definisce il perimetro, le culture che si mescolano, le genti e le lingue che si incontrano. La luce e l’azzurro che unisce ed esalta i frammenti colorati di sangue e di terra. Il Breviario l’ho avuto accanto. Sottolineato, consumato. Ne ho “rubato” dei frammenti che sono diventati quadri e musica. Con CANTOdaSUD sono diventati uno spettacolo musicale. Matvejevic lo incontrai a Leverano, in piazza Roma, nell’estate del 2006. Uno dei più grandi conoscitori del Mediterraneo, tra i più prestigiosi saggisti della letteratura balcanica, davanti ad un pubblico distratto dal caldo e dalla birra ghiacciata. “Le automobili stanno soffocando le piazze del Mediterraneo che da luoghi straordinari di socialità sono tristemente diventate miseri parcheggi. Guardate questa piazza, questa torre medievale, il campanile con l’orologio meccanico. Sono pezzi della vostra memoria che non potete cancellare. Questa piazza è il vostro cuore”. Un libro non ci salverà la vita ma può generare pensieri nuovi. Due giorni fa Matvejevic è morto. Il suo Breviario Mediterraneo vive. Un libro non ci salverà la vita ma può rendere immortali.

Marcello Rolli