Il gioco delle parti

Mi rendo conto che le campagne elettorali, per tradizione, impongano una strategia finalizzata a far apparire sotto una luce negativa tutto ciò che riguarda la controparte politica. E tu Giovanni, da sindaco uscente, non ti sottrai a questo gioco delle parti.

 

Il mio intervento era un invito, prima di spendere denaro pubblico, a comprendere le reali esigenze dei cittadini che vivono intorno a piazza San Domenico Savio. Da qui tu innesti un giudizio strumentale sugli anni, durante i quali, io, insieme ad altri amministratori, ci siamo occupati di questa comunità.

Mi astengo dal commentare il coinvolgimento che tu fai, nella discussione, dei nostri due ragazzi, riferimento nazionale nel beach volley.

 

Intanto mi dispiace che tu abbia impegnato dieci anni del tuo tempo ad osservare l’operato amministrativo del sottoscritto, soprattutto perché ti sono sfuggiti alcuni passaggi importanti.

Nel decennio 2002 – 2012, dove, secondo te, sono state prodotte “solo macerie”, la comunità leveranese si è dotata di una Sede Comunale (dopo due decenni di abbandono); di un’Area Mercatale; di un Palazzetto dello Sport; del Palazzo Gorgoni, con una biblioteca comunale ed un centro culturale; di una piazza Roma sottratta alle auto e restituita ai cittadini; della Torre Federiciana finalmente fruibile; dell’impianto sportivo di piazza San Domenico Savio; del recupero della casa di Girolamo Marciano; di uno spazio giochi sulla villa comunale; di decine di altri interventi di riqualificazione degli edifici scolastici e delle strutture pubbliche.

Di numerosi progetti culturali e sociali che hanno alimentato, per anni, l’educazione alla lettura, alla legalità, all’integrazione.

 

Ho sempre ricordato, in ogni contesto, che alcune di queste opere erano state programmate dalle precedenti amministrazioni e da noi realizzate o completate.

Nello stesso modo voi avreste dovuto ricordare che i lavori di ristrutturazione del Convento di Santa Maria delle Grazie, sono il frutto di un progetto firmato dall’allora sindaco Cosimo Durante, nell’ambito del Programma Operativo Interregionale, presentato il 17 gennaio del 2010, (prot. n° 20795). Che il progetto di ristrutturazione del primo grande lotto dell’ex mattatoio, fu proposto, finanziato e attuato, a partire dal 2005. Che il teatro comunale, con gli spazi per il centro anziani, le associazioni ed il LUG, esiste grazie a scelte politiche ed interventi promossi dalle amministrazioni che vi hanno preceduto. Altro che macerie.
Ma pensiamo al presente ed alla campagna elettorale che dovremo affrontare, perché le elezioni comunali rappresentano uno straordinario momento di incontro con i cittadini e di confronto tra le forze politiche.

I candidati sindaci hanno la responsabilità di proporre alla comunità un progetto che ne delinei il cammino futuro. Questo, almeno, dovrebbe essere l’obiettivo primario della politica.

Inoltre, coloro i quali accettano di candidarsi come futuri rappresentanti delle Istituzioni locali, assumono di fatto un ruolo “educativo”, diventano un riferimento etico e morale che si dovrebbe manifestare con il comportamento, lo stile, le parole che si scelgono di usare.
La mia idea di politica parte dal confronto, dal dibattito pubblico, dall’ascolto e dal rispetto del proprio interlocutore.

Ti propongo, pertanto, un patto.

Usciamo dal “gioco delle parti”, confrontiamoci pubblicamente sulle idee, sui progetti per il futuro della nostra comunità. Facciamo emergere democraticamente e lealmente le differenze che ci caratterizzano, in termini di proposte, di identità, di prospettive. Abbandoniamo le parole ostili e spostiamo, noi per primi, la politica, dal consueto terreno di scontro, su un piano di confronto, magari aspro, deciso, ma leale.

Organizziamo una serie di incontri pubblici sui temi che interessano la nostra comunità. Presentiamo i nostri programmi ai cittadini, nei quartieri, dalle periferie al centro storico.

Proponiamoci come modello di un reale rinnovamento della politica e dell’amministrazione del bene pubblico, a cominciare dal nostro comportamento.

Decidi tu il luogo, le modalità ed i tempi.
Questo è il momento per offrire ai nostri concittadini la reale possibilità di ascoltare e di scegliere.
MARCELLO ROLLI Candidato Sindaco per Scelta Popolare